Dov'è la tua attenzione? E dove ti sta dirigendo? Cosa otterrai?
Se ci concentriamo su ciò che NON vuoi , rimarrai chiuso dentro un cerchio.
Bisogna essere flessibili e cambiare l'orientamento del pensiero guidandolo nella direzione desiderata rendendo possibile il cambiamento; attivando così le risorse psicologiche che permettono di trovare la giusta soluzione.
Quando si ha paura di affrontare una situazione che ci rende insicuri, la mente tende a rimuginare : "Non voglio sentirmi così."
Tale pensiero può durare giorni, mesi e persino anni, senza portare alcun beneficio.
Se invece ci si chiede: Come posso sentirmi in maniera diversa?
Supponiamo che la risposta sia la fiducia in se stessi.
Una volta che ci si rende conto che il vero obiettivo è sentirti più sicuri, il percorso si presenta più chiaro.
Si accede improvvisamente a conoscenza di se stessi a cui prima non sembrava che ci fosse accesso, risorse interne che aiutano a disegnare i passi da fare fino a raggiungere la fiducia desiderata.
**************
Se si ha un problema bisogna scriverlo in un foglio :
Ho un problema nell'affrontare gli esami, mi sento molto nervoso.
Domande
- Cosa significa essere nervoso per me?
- Significa che sono agitato perché non posso controllare i miei nervi?
-Come vorrei sentirmi?
-Vorrei essere più tranquillo ?
- Cosa significa essere tranquillo per me?
Non pensare al peggio altrimenti sarai più nervoso e non riuscirai a concentrarti.
Domanda : Cosa capita se smetto di pensare al fallimento?
-Sarei più concentrata e me la caverò bene.
Domanda: Come faccio a sapere se sono calma davanti ad un esame?
-Quando non mi tremano e mi sudano le mani . -Quando non rimango bloccato con le domande.
Domanda : - Cosa sentirò, vedrò, udirò quando sarò tranquillo?
- Sentirò che tutto scorre senza intoppi, sentirò che ce la posso fare. Vedrò la mia mano scrivere senza fermarsi e sentirò dire a me stesso tutto quello che devo scrivere.
Allora il mio pensiero dovrà essere come sentirmi tranquilla davanti agli esami per trovare le soluzione giuste.
**********
Se devi affrontare un esame fai una lista dei possibili imprevisti:
Esempi:
Non saper rispondere a una domanda specifica.
Emozionarti e non riuscire a sostenere una conversazione fluida.
Quando la lista sarà completa, soffermati punto per punto e fatti queste due domande:
1. Cosa potrei fare per peggiorare la situazione?
Non pensarci troppo, rispondi di getto con le prime azioni “riparatorie” che ti verranno in mente.
Evocandole adesso che non sei nel mezzo della mischia, a mente lucida, capirai da te che sono fallimentari.
Una cosa che potrebbe peggiorare ulteriormente la situazione nei due casi che abbiamo considerato potrebbe essere “Buttarmi a indovinare restando sul vago”," Paralizzarmi e rimanere in silenzio” oppure “Pensare che non ce la farò mai”.
2. E cosa farò, invece?
Questa seconda domanda ti aiuta a studiare, a mente fredda e con tutto il tempo necessario a disposizione, la migliore strategia possibile per affrontare quella specifica situazione.
Torniamo al nostro esempio:
anziché farfugliare qualche risposta poco plausibile, ti converrà dirottare la conversazione su un’area “adiacente” che rappresenta un tuo punto di forza, qualcosa su cui sei ferrato.
E invece di fare scena muta potresti provare a smorzare la tensione con l’ironia, ammettendo il tuo nervosismo e chiedendo un bicchiere d’acqua per darti modo di recuperare il sangue freddo perduto.
L’evocazione degli scenari peggiori, delle loro possibili evoluzioni catastrofiche e, infine, del loro scioglimento ti aiuta a predisporre delle strategie pronte da usare in caso di bisogno.
Avrai infatti creato dentro di te una sorta di campanello d’allarme che inizierà a squillare ogni volta che starai per imboccare una strada “peggiorativa”, avvisandoti del pericolo.
A quel punto saprai già cosa fare per uscire da quel potenziale vicolo cieco.
Risultato: se il temuto imprevisto dovesse realizzarsi sarai in rado di fronteggiarlo mantenendo la calma.
E lo gestirai con grande velocità di reazione.
*****************
Quando noti che un pensiero contiene parole assolute come sempre, mai, tutti, nessuno, vale la pena fermarsi e chiedersi se rappresenti davvero la realtà oppure solo



