C’era una volta una tenera principessina che si chiamava Victoria.
Lei era convinta che le favole prima o poi si avverino, e che le principesse siano destinate a vivere per sempre felici e contente.
La piccola credeva nella magia dei desideri, nel trionfo del bene sul male e nell’amore che vince ogni cosa: le sue convinzioni si basavano infatti sulla saggezza delle favole.
Victoria sposerà il suo Principe Azzurro conosciuto nella biblioteca dell’Università Imperiale ed andrà a vivere con lui in un bellissimo castello.
Victoria si accorgerà che il continuo della sua favola non sarà esattamente come quello che si era sempre immaginata da piccola.
Victoria il cuore pieno d’amore e, purtroppo, lo dona alla persona sbagliata.
Il Principe Sorriso distrugge con il suo rancore e la sua rabbia tutto ciò che di bello lo circonda.
Victoria assaporava ogni sua parola, e gli credeva con tutto il cuore.
La scintilla nei suoi occhi le faceva battere più forte il cuore e tremare le ginocchia, e si scioglieva tra le sue braccia, dicendo: “Mio adorato Principe azzurro, grazie al cielo sei tornato!
E il ricordo dello suo sguardo gelido scivolava via dalla sua mente come se non fosse mai esistito.
Farla soffrire era per lui motivo di grande piacere, oltre che un compito che gli riusciva incredibilmente bene: conosceva infatti tutte le intime cose che la principessa aveva confidato e i suoi pensieri più intimi, oltre che le paure e i sogni che racchiudeva in sé, e imparò a usarle con maestria per ferirla.
il Principe, riemergendo da una delle sue crisi di cattiveria la supplicava:

