domenica 14 giugno 2026

Cosa vuoi veramente?

 Billy Elliot, é un ragazzino di 11 anni, il cui sogno è diventare un ballerino classico.

Al termine dell’audizione per la Royal Ballet School di Londra, una dei docenti della commissione chiese a Billy:

Posso chiederti che genere di sensazioni hai quando danzi ?

Billy: Non lo so... una bella sensazione. Sto lì tutto rigido. Ma dopo che hoiniziato, allora dimentico qualunque cosa e… è come se sparissi.

Cioè sento che tutto il corpo cambia ed è come se dentro avessi un fuoco.

 Come se volassi. Sono un uccello, sono elettricità.

Sì , sono elettricità . Dal film Billy Elliot.

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Non permettere a nessuno di dirti che quello che desideri è irraggiungibile.

Se hai un sogno, devi difenderlo.

Se vuoi qualcosa, vai e prenditela.

Will Smith

Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte.

Edar Allan Poe

Quello che gli altri pensano di te è un problema loro.

Charlie Chaplin 

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Il nostro desiderio è il mezzo attraverso il quale possiamo stabilire la rotta,permettendoci

di raggiungere la destinazione .

È ciò che sogniamo a renderci ciò che siamo, a renderci unici.

Entra in contatto con te stesso  e chiediti:

Se potessi scegliere, cosa vorrei essere?

Se non mi pagassero per quello che faccio,lo farei ancora?

Guarda dentro di te: a cosa mi piacerebbe dedicarmi?

Che cosa faccio bene?

 Quali sono i miei talenti?

Preferirei essere in ufficio o per strada?

 Lavorare in squadra o in solitario?

 Ho bisogno di libertà o di linee guida chiare? Pagare per i risultati o paga sicura?

La pressione mi motiva o mi causa stress?

Mi piace viaggiare o preferisco qualcosa di più calmo?


Rifletti: Sto facendo quello che so fare meglio?

Se non è così, perché? cosa cambierei?

«Tutte le cose si creano due volte. 

C'è sempre prima una creazione "mentale" e poi una creazione "fisica".


Visualizza: Dove e come mi piacerebbe lavorare?

 Cosa farei esattamente?

Se ho diversi interessi, perché non combinarli?

E sei felice, dedicandoti a ciò che ti piace. 

Puoi creare la tua professione mescolando le passioni.


Per riconoscere la rotta  dobbiamo porci le domande giuste:

cosa voglio davvero? 

Perché lo  voglio?

Come posso fare? 

Cosa posso fare?

Se l’unica risposta che trovi è ancora non lo so, continui a chiederti la stessa domanda, senza dubbi, finisci per trovare la risposta.   

Inizia oggi. 

Assicurati che ogni passo che dai (le decisioni che prendi, le cose che fai) ti avvicinano a dove vuoi essere domani.

"Non pianificare è pianificare il fallimento."  

Non c'è buon vento per chi non sa dove va -Seneca.

  L'energia va dove metti l'attenzione, la chiarezza è forza per la mente .

 Una persona che non ha un obiettivo chiaro non riuscirà ad avanzare nemmeno nelle condizioni  più favorevoli.     

Un obiettivo senza un piano è solo un desiderio.
Antoine de Saint-Exupéry     

Rimani fermo nei tuoi obiettivi, ma flessibile nelle tue strategie.

Concretizza : più è concreto il tuo obiettivo, più facile sarà sviluppare una strategia e sarà più facile aggrapparsi ad essi nei momenti di dubbio e disperazione. 
La confusione porta all'inefficacia. Sii specifico, e poi più specifico, e poi ancora più specifico.

Esempio: - Un obiettivo non specificato è: guadagnare molto denaro
.- Un obiettivo concreto è: guadagnare 10.000 euro al mese.

- Un obiettivo non definito è: fare esercizio durante la settimana.
- Un obiettivo concreto è: correre lunedì e mercoledì 30 minuti dalle 19.00 alle 19.30.

- Un obiettivo non definito è: leggere ogni giorno.
- Un obiettivo concreto è: leggere ogni giorno un'ora dopo la colazione.

DECISIONI
Fatti sempre una domanda, quando devi prendere una decisione, chiediti:
Mi sto avvicinando all’obiettivo?
Se ti avvicini all’obiettivo, vai avanti; se non ti avvicina, scarta tale scelta. 
Ogni volta che dici "sì" a qualcosa di poco utile ,  dici "no" a qualcosa di utile per raggiungere il tuo obbiettivo.
Devi dire "no" a molte cose che ti allontanano dal tuo obiettivo principale.

Non si può avere il culo su due sedie allo stesso tempo.
 Decidi a cosa vuoi giocare e poi dirigici la tua attenzione, energia e tempo.

Se stai saltando da una sedia a un'altra, non riuscirai mai a ottenere nulla di valore.
Concentrati  sul tuo scopo di vita, allora sarà più facile non disperderti.

Un eccesso di obiettivi porta a una mancanza di concentrazione, e la concentrazione è
essenziale affinché tutte le forze si dirigano verso lo stesso punto.

La strada più breve verso il successo è essere un "ESPERTO" in qualcosa.
 Scopri i tuoi talenti. 

Decidi una priorità unica. 
Una volta che sai in cosa sei bravo, attua una scelta professionale in base a questi talenti e organizza tutti i tuoi compiti intorno a quest’attività. 
Ogni ora che dedichi al tuo obiettivo , migliori; ogni ora che fai  qualcos'altro, no.

Pratica, pratica e pratica. Non si può essere esperti in qualcosa senza concentrarsi al massimo, perché allora sarai nella media.

La ripetizione è la madre dell'abilità. Il genio non è altro che la pratica quotidiana.

L'eccellenza si mantiene solo attraverso l'abitudine.

È importante mettere in pratica e abituarsi a ciò che si è imparato altrimenti si dimentica.

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Entrare in contatto con i sogni spalanca le porte dell’immaginazione, ci permette di ascoltare parti di noi che sono rimaste silenti a lungo, ci aiuta a guardare la nostra vita con occhi nuovi.

Dimentica i tuoi limiti, la tua paura di sbagliare, di cadere in errore.

Lascia la tua mente libera di sognare.

Concediti l’opportunità di spingerla fin dove non si è mai spinta.

 Quello che emergerà sarà la direzione in cui vuoi andare. Sarà l’intuizione della strada giusta da percorrere.

Per vivere una vita creativa dobbiamo perdere la paura di essere in errore».

 Joseph Chilton Pearce

È attraverso i desideri e la loro visualizzazione che ci diamo la possibilità di tentare, è la scintilla che dà il via a tutta la magia.

Per diventare quello che vuoi diventare  devi cominciare a muoverti, vestirti, comportarti come se lo fossi già; con il tempo e l’allenamento si attiva un circolo virtuoso di azioni e reazioni che influiranno sul risultato finale.

Per far riuscire tale incantesimo, serve L'AZIONE.

L'AZIONE passa attraverso la fatica e il superamento dei propri limiti: dovremo lavorare sui nostri talenti, sulle nostre abilità, sulle nostre aree di miglioramento; ma prima di arrivare a questo, concentriamoci sul desiderio.

Se desideri qualcosa, lo ammetti, riconosci il tuo obiettivo e te lo poni come accessibile, realizzabile, però : dovrai affrontare l’inadeguatezza ,la paura del fallimento.

L’unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura stessa.

Franklin D. Roosevelt

Inoltre ricorda sempre che la paura fa parte del gioco e spesso è utile, quando non è eccessiva al punto da risultare paralizzante.

Riesci a visualizzare una declinazione realistica del tuo “sogno senza limiti”?

 L’obiettivo migliore per te é quello che ti porterà a provare una sensazione di appagamento quando riuscirai a realizzarlo.

Se l’obiettivo è ben formato e messo a fuoco saprà trasformarsi nell’essenza stessa della tua motivazione, ciò che ti permetterà di superare gli ostacoli che incontrerai lungo il percorso.

Ciò che ti appassiona veramente , ciò che vuoi per davvero è il motore più potente che hai a disposizione.

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 I campioni conoscono loro stessi, hanno individuato con esattezza i loro punti di forza e li allenano costantementeutilizzano la tecnica di visualizzazione per migliorare le loro prestazioni: immaginano con estrema vividezza il successo in campo o la perfetta esecuzione di un gesto atletico.

Una volta che hai messo a fuoco quello che sai fare, quali sono i tuoi talenti, puoi lavorare davvero per alzare l’asticella e realizzare il cambiamento.

Lavorare sui tuoi talenti ti rende unico e insostituibile.

Il lavoro sui talenti infatti è ciò che ti permette di rafforzare la tua autostima, costruire la tua sicurezza e sentirti sempre più a tuo agio nella vita.

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Il mondo non sta mai fermo, evolve continuamente.

Uno dei segreti per costruire una felicità duratura è allargare la tua zona comfort, sperimentando anche cose che ti spaventano , affrontando ciò che ancora non conosci e di cui non sei capace.

Uscire dalla nostra zona comfort è un allenamento da ripetere giorno dopo giorno compiendo piccoli passi portandoti sempre più fuori, ti aiuterà ad aver meno timore quando ti capiterà dovrai lasciar andare per forza e con il tempo sarà questo a fare la differenza.

Il più piccolo passo possibile

Sei ad una festa dove non conosci nessuno e imbarazzato provi a stabilire qual è l’azione più piccola che puoi fare per sentirti a tuo agio;

 per esempio: salutare quella persona che é amica di un tuo amico.

Compiuto ciò, prova a farne un altro e poi un altro ancora

Risultato: farai amicizia con qualcuno, la sensazione di imbarazzo sparirà e la prossima volta che ti troverai in una situazione analoga, quel primo passo ti risulterà più facile.

L’importante è scegliere una sola cosa per volta  ,agire e allenarsi durante la quotidianità.


Cominciate col fare ciò che è necessario, poi con ciò che è possibile.

E d’un tratto vi sorprenderete a fare l’impossibile.»

San Francesco d’Assisi

Tra vent’anni sarai più infastidito dalle cose che non hai fatto che da quelle che hai fatto.

Perciò molla gli ormeggi, esci dal porto sicuro e lascia che il vento gonfi le tue vele.

Esplora. Sogna. Scopri.

Mar Twain

Con tale allenamento sarete abituati a stare nella sensazione di scomodità in cui tutti ci sentiamo ,quando andiamo a esplorare il mondo.

Quanto più ti alleni, tanto più tollererai la scomodità, tanto più consapevole diventerai del fatto che quel disagio é una transizione , è il biglietto da pagare (che ha davvero un prezzo piccolo) per migliorare la qualità della vita, perché non sarai più costretto a vivere in un piccolo spazio enella paura di quel che ci potrebbe essere fuori.

Se la tua zona comfort è stretta, la tua vita diventerà soffocante.

All’inizio quando cercherai di uscire, l’istinto ti consiglierà di rientrare quanto più in fretta possibile, ma se resisti, se affronti quel disagio iniziale, ti accorgerai che scomparirà nel giro di poco;

da quel momento ciò che prima ti spaventava smetterà di farlo e entrerà nella tua zona comfort, ampliandola.

Se per agire aspetti il momento in cui non avrai paura ,non lo farai mai.

Allenarti a cambiare prospettiva ti aiuterà a valutare ogni aspetto di una situazione: quando vivi un momento negativo, sforzati di guardarlo in modo diverso rispetto a come sei solito fare e scoprirai  che presenta anche dei lati positivi (o meno negativi).

La vita è per 10% cosa ti accade e per 90% come reagisci.»

Carles R. Swindoll

Gli obiettivi hanno bisogno di una scadenza

Cosa succede se poi superi quella data? Nulla, forse l’obiettivo non ti corrisponde più ed èstato per questo che non ti sei impegnato per realizzarlo entro la data che
avevi stabilito.

La realtà muta costantemente e con lei cambi anche tu.
Cambia il tuo approccio nei confronti della vita, cambiano le tue esigenze, i
tuoi gusti. Perché insistere a perseguire qualcosa che non ti interessa tanto quanto prima?

Gli obbiettivi devono essere elastici, flessibili, adattarsi a noi e a quello che ci succede.

              

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