Quando Vittorio fu portato in un campo di concentrazione vide l'umiliazione con cui venivano trattati tutti, disse:"Questa è la fine per me".
Credeva che la sua breve vita fosse giunta al termine. Aveva solo 18 anni all'epoca.
Pensò: "Se resto qui a lungo, morirò".
Dopo un mese, iniziò a considerare la fuga.
"Arrivò il momento" disse, "in cui smisi finalmente di lamentarmi della situazione e iniziai a chiedermi:
Cosa posso fare?
Come troverò una via d'uscita da qui?
Quali opportunità ho?
Da quel momento in poi, disse, "ho cambiato la mia mentalità e ho iniziato a pensare alla soluzione invece che al problema".
Poi, come per magia, mi sono venute in mente tutte le domande che potevo pormi per identificare le lacune nella sicurezza delle guardie.
Concentrandomi sulla soluzione, mi alzavo ogni mattina senza lamentarmi.
Il dolore non mi importava più.
La mia mente era occupata a porsi molte domande alla ricerca di una via d'uscita, e avevo accantonato le sventure quotidiane.
Al contrario, queste mi stimolavano a scoprirne ancora di più.
Concentrandomi sulla soluzione, mi dedicavo ad altre cose e mi ponevo centinaia di domande per tutto il giorno.
In breve, se vuoi cambiare le tue domande, devi cambiare il tuo approccio al problema da risolvere.
Durante quella ricerca, incontrai altri due prigionieri italiani che condividevano la stessa preoccupazione.
Con le informazioni raccolte mese dopo mese, decisero di evadere.
Si procurarono un paio di tronchesi.
Calcolarono i tempi dei giri di ronda delle guardie e fuggirono.
Non appena si furono addentrati nell'oscurità del campo, le sirene e i riflettori iniziarono a ululare e le mitragliatrici a crepitare, ma la foresta li aiutò a fuggire con successo.
Vittorio non si sarebbe mai posto così tante domande se non avesse cambiato il dolore con la speranza della libertà.
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La qualità della tua vita dipende dalla qualità delle tue domande.
The Quality of your life depends on the quality of the questions you ask yourself.
Valuta un uomo [una donna] dalle domande che pone piuttosto che dalle risposte che dà. (PIERRE-MARC-GASTON DE LÉVIS)
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"L'importante è non smettere mai di porsi domande. La curiosità esiste per ragioni proprie."
- Albert Einstein
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Steve Jobs era noto per mettere in discussione tutti i dogmi del mercato e della tecnologia ponendo e ponendosi tante domande volte a decostruire idee e concetti e a scoprire che cosa si potesse fare di meglio e di nuovo, e questo che lo ha reso uno dei più grandi innovatori in ambito tecnologico a cavallo dei due millenni.
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"Non ho talenti particolari. Sono solo appassionatamente curioso." Albert Einstein
"I have no special talents. I am only passionately curious." Albert Einstein.
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Perché Farsi delle domande giuste è importante?
Farsi delle domande è essenziale per alimentare la nostra curiosità, migliorare la nostra capacità di pensare in modo critico, risolvere problemi e crescere come individui.
Invece di dire "Non voglio più sentirmi così" é meglio dire "Voglio sentirmi più sereno"
così nel tuo cervello scatteranno degli alert che ti spingeranno a farti delle domande su tutto ciò che ti avvicinerà alla soluzione, anziché al problema.
Dove rivolgi la tua attenzione?
Su ciò che ti concentri, lì va la tua energia...
Quando scegliamo di concentrare la nostra attenzione su ciò che vogliamo, iniziamo a notare opportunità che prima ci sfuggivano.
Questo accade perché il nostro cervello diventa più ricettivo a stimoli che corrispondono ai nostri interessi e obiettivi, permettendoci di cogliere le occasioni che possono avvicinarci ai nostri desideri.
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“Ho 6 amici che mi hanno sempre spiegato tutto: CHI? CHE COSA? DOVE? QUANDO? COME? *PERCHÈ? " -Rudyard Kipling
I keep six honest serving-men,They taught me all I knew;Their names are :What ,Why, When, How, Where,Who." Rudyard kipling
*A volte le domande che iniziano con Perché suscitano emozioni negative, tra cui ansia e depressione.
Le domande che iniziano con QUALE o Cosa ci orientano a trovare la soluzione e focalizzarci sui gli obiettivi.
Esempi:
-Invece di chiederti : Perché è capitato a me? Perché io?
Devi chiederti: Cosa posso fare per sbarazzarmi di questa situazione negativa?
- Invece di chiederti : Perché mi sento male?
devi chiederti :Quali sono i miei sentimenti adesso?
- Se tu sei un impiegato e trovi difficoltà a lavorare con il tu capo
- Invece di chiederti : Perché non possiamo lavorare pacificamente?
devi chiederti: Cosa posso fare per migliorare le cose tra noi?
Le domande che iniziano con Quale (quali o cosa ) aiutano a dare un nome alle tue emozioni e quando tu indentifichi le emozioni negative ,puoi lavorarle per sbarazzartene di loro.
Fare il passaggio dal perché a quale (o cosa) in alcune domande può essere la differenza tra vittimismo e crescita.
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Chi chiede può essere uno sciocco per cinque minuti.
Chi non chiede rimane uno sciocco per tutta la vita.
-Proverbio cinese
"He who asks is a fool for five minutes, but he who does not ask remains a fool forever." -Chinese proverb
Una persona straordinaria è una persona comune che fa domande straordinarie.
Le sei qualità di una buona domanda:
1. Incoraggiano risposte di alta qualità.
2. Iniziano con Come, Quale, per cosa...?
3. Sono orientati alla soluzione e non al problema.
4. Si concentrano sul presente e non sul passato.
5. Ti fanno pensare e attivano risorse interne.
6. Elevano il pensiero a un nuovo livello..
Non cercare la risposta perfetta, cerca invece le "domande perfette".
Chiediti ogni giorno:
È questo quello che voglio?...
Se la risposta è no, allora chiediti: Cosa voglio?
Ricorda che il tuo futuro sarà il risultato delle convinzioni che scegli oggi.
Domande da farsi :
•Cosa sembra impossibile che, se accadesse, cambierebbe la mia vita?
• Cosa è importante per me?
• Cosa faresti se non avessi paura di fallire?
• Cosa voglio veramente e cosa intendo fare al riguardo?
• Cosa faresti se il risultato fosse garantito?
• Cosa darebbe significato alla mia vita?
• Cosa mi manca per sentirmi realizzato?
•Cosa farei felicemente per il resto della mia vita?
• Cosa voglio iniziare, finire o continuare nella mia vita?
• Quali caratteristiche dovrebbe avere la mia vita ideale?
Domande sulla Vita e obiettivi
1. Quali pensieri ti aiuteranno a iniziare la giornata con un atteggiamento positivo?
2. Cosa farei se non potessi commettere errori?
3. Cosa mi piacerebbe davvero fare con il mio tempo?
4. Finora mi sono negato qualche sogno importante?
5. Qual è il sogno più importante della mia vita?
6. Qual è il mio più grande talento e in che modo è utile agli altri?
7. Quali sono le mie capacità e i miei punti di forza?
8. Fino a che punto sono disposto a impegnarmi per raggiungere il mio scopo?
9. Cosa migliorerei, o cambierei, nella mia vita per darle maggiore significato?
10. In quali aspetti decido di smettere di scusarmi?
11. Come posso contribuire a migliorare la vita degli altri?
12. Cosa includerebbe un piano d'azione per manifestare i miei obiettivi?
13. Se descrivessi come vorrei che fosse la mia vita nei prossimi anni, cosa accadrebbe?
quali parole che useresti?
14. Quali obiettivi apparentemente impossibili possono completare la mia vita?
15. Se sapessi che i miracoli esistono davvero, quale chiederei per me stesso?
16. Cosa potrei perdere e cosa potrei guadagnare se raggiungessi i miei obiettivi?
17. Quali pensieri e convinzioni devo lasciarmi alle spalle per raggiungere i miei obiettivi?
18. Chi ha realizzato qualcosa di simile a quello che voglio ,può ispirare,
insegnare e aiutare?
19. Se presenti, quali abitudini e comportamenti mi impediscono di raggiungere i miei obiettivi?
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Comportati e parla come se fossi il tipo di persona che vuoi essere e ti garantisco che diventerai quella persona.
Ogni parola che pensi, che dici o che scrivi riguardo a te stesso forgia l’immagine che hai di te stesso e sarà quella stessa immagine che gli altri vedranno di te.
Tu pensi che siano loro a definirti, ma non è così. Loro non fanno altro che dare voce alle parole che tu stesso dici dentro di te, anche se forse non te ne rendi conto.
Ogni pensiero che fai su di te ha una propria vibrazione che impatta in modo positivo o negativo sull’ambiente che ti circonda.
Forse hai l’impressione che il mondo ti giudichi (grasso, magro, imbranato, timido, scemo, istruito, educato, piacevole, attraente…) ma quella non è la realtà.
La realtà è che tu hai dato quella immagine di te a te stesso.
Hai imparato da piccolo a collocarti lì, e ora lo fai in modo inconsapevole.
Il mondo non fa altro che adeguarsi allo stimolo iniziale che tu gli hai fornito.
Le tue convinzioni sono importanti perché tu ottieni da te stesso i risultati che ti prefiggi di ottenere (quello che credi di ottenere, otterrai).
Devi avere convinzioni su se stessi molto positive:
-Sono bravo e ottengo risultati perché sempre riesco a trovare una soluzione.
-Sono molto socievole e mi relaziono facilmente con tutti perché ho un talento naturale per la comunicazione e so ascoltare.
-Sono in gamba e so trasformare ogni sfida in una vittoria perché la vita mi offre sempre grandi opportunità..
Ripetere le tue convinzioni positive in forma di domanda (Perché sono bravo e ottengo risultati ? perché sempre riesco a trovare una soluzione?) appena sveglio e prima di dormire per una decina di volte. Più volte ripeti, prima funziona.
Evitare convinzioni di questo tipo:
Tanto non ce la farò mai
Non sono portato
Sono stupido.
Con questo genere di convinzioni affosseremo le nostre speranze e ci taglieremo le gambe da soli, ancora prima di aver cominciato il nostro viaggio, quale che sia.
Nessuno può farti più male di quello che fai tu a te stesso. (Mahatma Gandhi)
Non farti dominare dalle emozioni ma CAMBIA le parole in modo che queste ti possano aiutare a raggiungere i tuoi obiettivi.
Le parole "Dovrei" e "Forza di volontà" vengono sostituite con "AMOR PROPRIO".
Riesco a farlo? Non è una domanda molto incoraggiante, perché include l'opzione "no", è meglio chiedersi in modo aperto:
Di cosa ho bisogno per ottenerlo?
E l’unica cosa in gioco è il “come”.
Le domande aperte ben formulate ispirano alle persone.
E' importante sostituire la parola "difficile" (parola che ferma, blocca, impedisce di andare avanti) con “impegnativo” (parola che presuppone, attraverso l’impegno, il raggiungimento del risultato)..
Fare cose impegnative trasforma la tua vita.
Cambia il tuo vocabolario e la tua vita cambierà.
Cambieremo la nostra vita quando cambieremo ciò che pensiamo.
Se vuoi migliorare un aspetto della propria vita (partner, amicizie, professione, denaro,
salute, passione...), devi iniziare ad essere “un’altra persona”, perché la persona che sei oggi non può darti quello che vuoi.
Devi pensare cose diverse da quelle che pensi normalmente se vuoi creare una realtà diversa nella tua vita"
Ricorda:
L’errore è cercare di evitare di fare errori.
Non commettere errori è tanto peggio che non agire e non fare nulla.
Prendi dei rischi e converti tutti gli errori che fai in un insegnamento, che ti porterà alla realizzazione.
Quando rischi di più, ottieni di più, e quando rischi di meno, ottieni di meno.
Se non sbagli rischi ben poco.
I dieci sinonimi di errore
1. Apprendimento... in corso.
2. Opportunità...per migliorare.
3. Correzione… di metodo.
4. Ritardo... necessario.
5. Test... di persistenza.
6. Cambio… ovviamente.
7. Il saggio... potrebbe essere migliorato.
8. Strategia... da affinare.
9. Prova… di impegno.
10. Successo... imminente.
Fare più errori non significa fare sempre gli stessi errori, altrimenti non si raggiugerebbe il successo.
Può capitare di commettere errori in cose diverse e avere l'umiltà di riconoscerli per
correggerli e imparare la lezione e il lato positivo in esso.
Prova ad immaginare gli ostacoli che potresti incontrare sulla strada verso la tua vita ideale.
Una volta identificati, prepara una soluzione che se appaiono ti troveranno preparato.
Evitare le seguenti frasi che spostano la responsabilità della nostra situazione all’esterno, spogliandoci in questo modo della responsabilità di agire e di fare le cose in modo diverso:
SONO TEMPI DIFFICILI
LÀ FUORI È DURA
C’È CRISI
LE COSE NON CAMBIANO
LA VITA È SEMPRE QUELLA
SONO SEMPRE GLI STESSI QUELLI CHE VANNO AVANTI
ALLA FINE TUTTO RESTA UGUALE
Le cose non cambieranno mai se tu non le fai cambiare. Tu sei “le cose”.
I tempi non cambieranno mai se resti fermo dove sei e non inizi ad agire in modo diverso. Tu sei “i tempi”.
La situazione sarà sempre la stessa finché continui a fare le stesse cose. Tu sei “la situazione”


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